Una teoria del delta l’ho inventata io. Non ha molta importanza se magari qualcun altro ha detto le stesse cose in forma diversa o nanche ella stessa forma. Intanto io ne ho inventata una, e proprio perché l’ho inventata io c’è una discreta possibilità che sia una grande stupidaggine!
Pensavo che l’uomo non ha il concetto dell’assoluto. Pure il nostro assoluto è sempr e un relativo.
E questa può essere una banalità.
Nel senso che ogni misura che facciamo sappiamo essere un confronto con un modello che è l’unità di misura. Può essere un’unità di misura conservata a Sevrés nel museo rispettivo oppure un modello riproducibile sperimentalmente. La cosa è stata ben architettata, ma questo confronto per noi dà sempre un concetto di assoluto che assoluto non è. La temperatura assoluta è sempre un confronto con una temperatura quindi è relativa e via dicendo.
Se questa cosa vale per ciò che è “fisico” cioè per ciò che percepiamo esternamente non potrebbe essere valida anche per ciò che percepiamo “internamente”?
E se non esistesse il bello e il brutto, il bene e il male ma solo un “meglio” e un peggio?
E allora quale sarebbe il senso di questi termini?
Intanto l’attenzione nostra si sposta su un altro concetto: il confronto. Senza confronto siamo spiazzati. Senza confronto non esiste nulla. La vita è confronto.
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