Ci sono cose che non hanno età.
Forse è impossibile chiedere ad un cuore di battere più forte. O più piano.
Soffro di una leggera ipertensione e sto cercando di convincere il mio cuore a battere più piano, probabilmente ci riuscirò, anzi ci sto già riuscendo con i farmaci.
Ma forse non riuscirò mai a controllare quando il mio cuore decide di battere improvvisamente forte perché ha provato un’emozione.
Perché il cuore è un po’ come un contatore geiger. Quando comincia a “suonare” ha trovato qualcosa, sta vicino a qualcosa di importante. Che spesso non riusciamo a vedere, o forse vediamo camuffato, confuso...
Il cuore non sbaglia mai?
Mi sto sempre più convincendo che è così.
Ma non nel senso che le decisioni impulsive o non meditate siano necessariamente le più giuste da prendere.
Quanto per il fatto che se il cuore segna qualcosa, quel qualcosa c’è veramente, anche se non è facile comprenderlo.
E spesso, proprio perché non riusciamo a vedere oltre i nostri occhi, a volte vorremmo spegnere quel segnale che ci disturba. E’ come una spia accesa che ci sembra guasta. E’ logico, che altro potremmo fare?
Ci sono stereotipi che accettiamo: l’ansia prima di un esame, l’emozione di fronte ad un evento platealmente significativo. Ma molte volte – anche in queste circostanze – il cuore ci sta indicando qualcos’altro e noi, come al solito non riusciamo a far altro che guardare il dito e non guardare la luna…
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