Questa mattina, mentre percorrevo con l`auto la solita strada che mi portava al lavoro, mi sono soffermato qualche istante sulle sagome degli alberi che costeggiavano i bordi della provinciale. Non erano ancora comparse le nuove foglie e - come mi accade spesso - sono rimasto ancora una volta in ammirazione dell`intreccio dei rami che si snodano verso il cielo.
Trovo infatti in quella struttura - quella delle querce soprattutto, ma anche di altri alberi - qualcosa di magico che riesce a far risuonare qualche sensazione solitamente zittita e impacchettata dentro di me.
Le sagome scorrevano dal parabrezza ai finestrini laterali e scomparivano dalla mia vista.
Ho ripensato a come rimango spesso frustrato all` idea di non riuscire adeguatamente a ritrarre un albero.
Non sono un bravo disegnatore - e` vero - pero` in particolare trovo del tutto insoddisfacente la mia capacita` di riportare in un foglio di carta la dinamica di quegli splendidi intrecci di geometria e poesia. Trovo goffi, ingenui e disarmonici i miei ostinati tentativi di superare questa sfida.
Ma oggi uno di quei buffi pensieri che vogliono dire un po` tutto e niente mi e` balenato per la mente.
Forse per poter disegnare o dipingere un albero bisogna un pochino essere albero.
Non riesco a disegnare un albero perche` non sono abbastanza albero.
E mi piacerebbe osservare a lungo un albero in modo vero cosi` da diventare un po' albero.
Allora le sue dinamiche mi apparterrebbero un pochino.
Forse riuscirei a sentire in me quella forza, quell` armonia e quella strana comunicazione che anima i suoi rami. Perche` da qualche parte sono convinto che c`e` un po` di albero in ognuno di noi.
Assopito, magari.
Ma albero.
Come mi capita spesso da qui sono andato avanti. Questi pensieri sono a volte per me un cerino in un pagliaio ...
Se in noi c`e` un albero allora forse c`e` tutto.
C` e` un fiore, una montagna, un lago, un tramonto un sole...
E se volessimo veramente ritrarli al meglio forse dovremmo viverli, cioe` dovremmo esserli.
E ci sono anche gli altri, ovviamente.
I nostri amici, i nostri nemici.
Quelli che amiamo e quelli che detestiamo
I simpatici e gli antipatici.
E se funzionasse anche al contrario?
Sarebbe divertente imparare a ritrarli.
Perche` saremmo costretti a viverli almeno un pochino.
E conseguentemente a capirli un po` di piu`...
Forse l`unico modo per capire veramente una persona e`riconoscerla dentro di noi.
Cioe`viverla.
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