Penso che sul tema della libertà siano scorsi fiumi di discorsi.
E penso che sempre più il tema della libertà ricorra tra i nostri ideali.
Però ci sono tante sfaccettature che sfuggono o comunque rischiano di creare fraintendimenti.
Io credo che abbiamo un po' tutti dei momenti in cui ci sentiamo veramente liberi e forse, se ci fermiamo un attimo, ci accorgiamo che questi momenti non hanno necessariamente molto in comune con i tradizionali concetti di libertà.
Tranne il concetto di assenza di vincoli.
Bene.
A volte il concetto di libertà suscita in me due sensazioni contrastanti.
Un primo aspetto di gioiosità e spensieratezza, di un mondo che si apre a noi perché tutto è accessibile e nulla è vincolato.
Un secondo aspetto - che però sospetto sia un po' più fuorviante - in cui questa libertà implica anche un po' una solitudine - almeno emotiva - in quanto un legame emotivo costituirebbe un limite alla libertà.
Anche qui si potrebbero aprire centinaia di discorsi ma intanto se c'è qualcosa che mi disturba è proprio quando si giustifica il distacco emotivo con un'esigenza di libertà.
E questo si è verificato anche al contrario, quando questo concetto è stato ribadito come raccomandazione nei miei confronti...
Insomma percepisco una sorta di trabocchetto, qualcosa che non torna...
Come se stessimo parlando di due libertà diverse.
Libertà uguale distacco? C'è chi dice di sì. Forse qualche mistico orientale potrebbe anche disquisire molto - correttamente - in questa direzione.
Ma allora mi chiedo quale libertà può essere quella che non ti permette di legarti affettivamente ad una persona.
Di soffrire o gioire con lui/lei. Di sentirla dentro di te anche quando non c'è fisicamente.
Di assaporare la malinconia della sua assenza.
Di viverla.
Insomma, a volte mi viene di esprimere questo con uno strano gioco di parole:
"Voglio essere libero di non essere libero"...
E questa libertà mi sembra paradossalmente ancora più difficile da conquistare di tutte le altre...
Forse il momento più alto della libertà è l'amore.
Quando ci siamo sentiti veramente liberi, non ci siamo forse sentiti in armonia con quello che girava intorno a noi?
Riuscivamo ad amare ciò che ci circondava.
E allora mi viene da pensare che probabilmente i veri vincoli che limitano la nostra libertà non sono tanto i vincoli esterni che cerchiamo di rimuovere ma sono piuttosto da ricercarsi soprattutto in un'altra direzione:...sono limiti al nostro amore.
Tutti?
Non lo so.
Credo però che sia veramente difficile rendersi conto di quante limitazioni poniamo - inconsapevolmente e forse inevitabilmente - alla nostra capacità di amare.
Allora ecco che la libertà si colora di un altro apsetto.
Libertà uguale amore.
E forse basta così....
martedì 23 settembre 2008
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